“Quale conviene?” è la domanda più comune e anche quella posta nel modo meno utile.
Non esiste una risposta valida per tutti. Cessione del quinto e prestito personale permettono entrambi di ottenere liquidità, ma cambiano modalità di rimborso, requisiti, durata, costi e rapporto con il reddito.
La scelta va fatta confrontando due offerte reali, non due prodotti in astratto.
La differenza principale è nel modo in cui si paga la rata
Con un prestito personale, il debitore rimborsa direttamente le rate secondo le modalità previste dal contratto, spesso tramite addebito sul conto corrente.
Nella cessione del quinto, invece, la rata viene trattenuta dallo stipendio o dalla pensione e versata al finanziatore dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale.
La rata della cessione non può superare il limite del quinto cedibile.
Questa differenza cambia profondamente il funzionamento dei due finanziamenti.
Chi può richiedere i due prodotti
Il prestito personale può essere valutato per categorie molto diverse di clienti, compresi lavoratori autonomi, professionisti, dipendenti e pensionati.
La cessione del quinto è invece collegata alla presenza di uno stipendio o di una pensione cedibili.
È quindi destinata principalmente a:
- dipendenti pubblici e statali;
- dipendenti privati che presentino requisiti compatibili;
- pensionati titolari di trattamenti cedibili.
Per un lavoratore autonomo senza pensione, per esempio, il confronto neppure si pone: la normale cessione del quinto dello stipendio non è disponibile.
Confronto diretto
| Aspetto | Cessione del quinto | Prestito personale |
|---|---|---|
| Rimborso | Trattenuta su stipendio/pensione | Pagamento diretto del cliente |
| Rata | Entro il quinto cedibile | Definita dalla valutazione del finanziatore |
| Destinatari | Dipendenti e pensionati compatibili | Platea più ampia |
| Assicurazione | Prevista dalla disciplina della CQS | Dipende dal prodotto |
| Durata | Può arrivare fino a 120 mesi | Dipende dall’offerta |
| Merito creditizio | Deve essere valutato | Deve essere valutato |
| Estinzione anticipata | Possibile | Possibile |
| Rinnovo | Soggetto a regole specifiche | Nuovo credito soggetto a nuova valutazione |
La cessione del quinto è più facile da ottenere?
È una semplificazione molto diffusa.
La trattenuta diretta dello stipendio o della pensione riduce alcuni rischi del meccanismo di rimborso, ma non elimina la valutazione del cliente.
Banca d’Italia chiarisce che il finanziatore deve effettuare una valutazione del merito creditizio anche nelle operazioni di cessione del quinto e deve tenere conto del rischio di indebitamento eccessivo.
Quindi “cessione del quinto” non significa “finanziamento automatico”.
Significa che la pratica viene valutata secondo caratteristiche diverse rispetto a un normale prestito personale.
Come confrontare davvero i costi
TAN e rata non bastano.
Il dato più utile per confrontare offerte omogenee è normalmente il TAEG, perché rappresenta in percentuale il costo complessivo del credito secondo le regole previste.
Prima della firma deve essere consegnato il SECCI, cioè il documento contenente le informazioni europee di base sul credito ai consumatori.
Per effettuare un confronto serio conviene mettere fianco a fianco:
importo ricevuto, rata, numero delle rate, TAEG e importo totale dovuto.
Una rata più bassa può dipendere semplicemente da una durata più lunga e produrre un costo complessivo maggiore.
Quando il prestito personale può essere più interessante
Può avere senso quando il cliente dispone di un buon profilo creditizio e trova un’offerta competitiva, soprattutto se desidera una durata diversa o non vuole impegnare direttamente lo stipendio attraverso una trattenuta.
Per importi contenuti una soluzione più breve può inoltre evitare di trascinare il debito per molti anni.
La risposta deve però arrivare dai numeri.
Un prestito personale non è automaticamente più caro e una cessione non è automaticamente più conveniente.
Quando valutare la cessione del quinto
Può essere interessante per un dipendente o pensionato che preferisce una rata fissa trattenuta direttamente alla fonte o che sta confrontando alternative dopo aver verificato la propria situazione complessiva.
Anche in questo caso va guardata la durata.
Una cessione decennale significa mantenere una parte dello stipendio o della pensione impegnata per dieci anni.
È una decisione finanziaria importante, soprattutto se il finanziamento viene successivamente rinnovato.
Attenzione al rinnovo come fonte di nuova liquidità
La cessione viene talvolta percepita come una linea di credito da poter riaprire periodicamente.
Non funziona così.
Quando una cessione viene rinnovata, una parte del nuovo finanziamento serve prima di tutto a estinguere il debito precedente.
Banca d’Italia invita a considerare con attenzione questa operazione, perché il cliente prolunga la trattenuta e sostiene i costi del nuovo finanziamento.
Ciò che conta è quindi la liquidità netta realmente disponibile dopo l’estinzione del vecchio debito, non l’importo nominale della nuova operazione.
Due esempi di scelta
Un dipendente con un piccolo progetto da finanziare e un ottimo profilo creditizio potrebbe scoprire che un prestito personale di durata contenuta ha un costo complessivo inferiore.
Un altro cliente, con esigenza di una durata maggiore e reddito da lavoro dipendente stabile, potrebbe trovare più adatta una cessione.
Non è il nome del prodotto a determinare la convenienza.
È il rapporto tra costo, durata, rata e situazione personale.
FAQ
Cessione del quinto o prestito personale: quale ha il tasso più basso?
Non esiste una regola universale. Vanno confrontate offerte reali attraverso il TAEG e l’importo totale dovuto.
Posso avere entrambi?
In alcuni casi sì, ma la presenza di altri finanziamenti entra nella valutazione della situazione economica e della sostenibilità complessiva.
La cessione del quinto richiede controlli nelle banche dati?
La disciplina impone la valutazione del merito creditizio. La consultazione di una banca dati può essere utilizzata quando necessaria, ma non esiste una regola secondo cui ogni CQS debba essere decisa esclusivamente sulla base di un SIC.
Qual è il dato più importante da confrontare?
Il TAEG è fondamentale, ma va letto insieme a netto erogato, durata e importo totale dovuto.
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